La mostra curata da Daniela Sogliani racconta, attraverso una ventina di dipinti di Carlo Ademollo, Giovanni Fattori, Gerolamo e Domenico Induno, Eleuterio Pagliano e Telemaco Signorini, la drammatica vicenda della Battaglia del 1859 non solo nei suoi aspetti politici e militari, ma anche nell'ottica della psicologia collettiva e della storia sociale.
L'esposizione è articolata in sette sezioni tematiche:

1.

Prologo. Milano libera!

2.

Tre Capi di Stato a

confronto

3.

La battaglia

4.

I morti e i feriti

5.

I civili e le donne

6.

I luoghi

7.

Epilogo

Sono presenti opere di artisti che hanno visto personalmente il campo di battaglia. È il caso di Telemaco Signorini, fiorentino e teorico del gruppo macchiaiolo, che, a un mese di distanza dal conflitto, scrive al padre di non aver sparato. Vi sono alcuni pittori, come Carlo Ademollo, che partecipano a concorsi nazionali a tema sulla battaglia e altri che percepiscono a distanza l'eco dell'evento, come Carlo Arienti, patriota e accademico milanese, o Gerolamo Induno, altro artista soldato che interpreta lo scontro secondo i canoni della pittura “di genere”. Eleuterio Pagliano, volontario nella campagna militare del 1859, e Giovanni Fattori, che al contrario non combatté mai una guerra, ritornano dopo diversi anni  sul tema, evidentemente ancora vivo nel ricordo.

Le opere esposte sono state concesse da privati e da importanti istituzioni e musei italiani e stranieri.


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