Città di Desenzano del Garda

BILANCIO CONSUNTIVO (rendiconto)
ANNO 2003

Il bilancio del Comune, come emerge dai dati del Rendiconto approvato nel Consiglio comunale del 18 giugno 2004, è sano e permette la regolare erogazione dei servizi dell’ente e gli investimenti programmati.

Si evidenzia che la spesa corrente, come del resto negli anni precedenti, si mantiene superiore alle entrate correnti. Questo non è comunque fonte di preoccupazione finché la “forbice” viene tenuta sotto controllo. Il necessario pareggio di bilancio viene raggiunto mediante l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione degli esercizi precedenti, che al termine dell’esercizio corrente dovrà essere opportunamente accantonato.

Il continuo controllo sulle dinamiche della spesa corrente, cioè quella da sostenere per il funzionamento ordinario dell’Ente, è necessario al fine di continuare a rispettare il “Patto di stabilità”. Infatti, le sanzioni previste in caso di mancato rispetto di detto Patto sono alquanto pesanti, prevedendo il taglio del 10% delle spese, l’impossibilità di assumere personale e di contrarre nuovi mutui per finanziare le opere pubbliche.

La relazione della Giunta sul raggiungimento degli obiettivi, quella dei Revisori dei Conti e quella dell’Assessore al Bilancio sul Rendiconto 2003 forniscono agli interessati un quadro più dettagliato.

L'ASSESSORE AL BILANCIO

Andrea Palmerini


ANDAMENTO AVANZO DI AMMINISTRAZIONE 1999-2003

L’esercizio finanziario 2003 si chiude con un avanzo di amministrazione di 2.563.191 euro, che dimostra il buono stato di salute del bilancio comunale. La parte più consistente dell’avanzo è quella vincolata, cioè da reinvestire in conto capitale per il finanziamento di nuove opere pubbliche.

ENTRATE CORRENTI 2003

A testimoniare la notevole autonomia finanziaria del Comune si nota che le entrate correnti (complessivamente pari a 22.122.113 euro) sono costituite solo per il 7% da trasferimenti statali, mentre circa un terzo proviene dalle tariffe per servizi e circa il 60% dai tributi locali.

DISTRIBUZIONE CARICO I.C.I.

L’ICI, da sola, copre il 60% delle entrate tributarie comunali ed ha fornito nel 2003 un gettito di 7.760.000 euro. E’ da notare come la politica delle aliquote e delle detrazioni faccia pesare l’imposta solo per il 18% sui possessori di prima abitazione. Per effetto della manovra sull’ICI, dal prossimo anno tale percentuale diminuirà ulteriormente.

COPERTURA DEI SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE

I servizi a domanda individuale si finanziano con la parziale compartecipazione degli utenti. Complessivamente, a fronte di 3.467.000 euro di spesa, solo 940.000 sono recuperati.

Al grafico è stata aggiunta, per completezza, la spesa riguardante la pubblica illuminazione.

SPESA CORRENTE PER INTERVENTO

La spesa più consistente è quella delle funzioni generali e di supporto (principalmente il personale), seguita da quelle per l’Istruzione ed i Servizi sociali. Tra le spese generali, per la prima volta, sono state ricompresse quelle relative alle utenze (gas, energia elettrica, telefono) che precedentemente venivano imputate ai singoli servizi. Nel grafico si tiene conto solo delle spese imputabili direttamente al 2003.



 


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