REGOLAMENTO ORGANICO SPECIALE
PER IL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE

Approvato con deliberazione di C.C. n. 58 del 28/9/1994
INDICE
TITOLO I ISTITUZIONE
ED ORDINAMENTO DEL CORPO
Art.1 - Corpo di Polizia
Municipale
Art.2 - Collocazione
del Corpo nell'Amministrazione Comunale
Art.3 - Funzioni
degli appartenenti al Corpo
Art.4 - Ordinamento
strutturale del Corpo
TITOLO II ORGANICO
E FIGURE PROFESSIONALI
Art.5 - Organico del
Corpo
Art.6 - Rapporto
gerarchico
Art.7 - Attribuzioni
del Dirigente Responsabile Comandante
Art.8 - Attribuzioni
del Funzionario Ufficiale Vice comandante
Art.9 Attribuzioni
degli Istruttori Direttivi Ufficiali
Art.10 Disposizioni
supplementari per gli Ufficiali di Ispezione
Art.11 Compiti degli
Istruttori-Sottoufficiali
Art.12 Compiti dei
Collaboratori professionali-agenti
Art.13 Qualifica
degli appartenenti al Corpo
TITOLO III - ACCESSO
AL CORPO E FORMAZIONE PROFESSIONALE
Art.14 Modalità
particolari di accesso al Corpo
Art.15 Formazione
d'i base per agenti allievi
Art.16 Qualificazione
professionale per Ufficiali e Sottoufficiali
Art.17 Altri corsi
di istruzione professionale
Art.18 Aggiornamento
Professionale
TITOLO IV - UNIFORME,
ARMA E DOTAZIONE
Art.19 Uniforme di
servizio
Art.20 Gradi e distintivi
Art.21 Arma d'ordinanza
Art.22 Strumenti
e mezzi di dotazione
Art.23 Servizio In
uniforme ed eccezioni
Art.24 Tessere di
servizio
TITOLO V- SERVIZI
DI POLIZIA MUNICIPALE
Art.25 Finalità
generale dei servizi
Art.26 Servizi stradali
appiedati
Art.27 Servizi a
bordo di veicoli
Art.28 Collegamenti
dei servizi via radio
Art.29 Servizi di
pronto intervento
Art.30 Servizi interni
Art. 31 Obbligo di
intervento e di rapporto
Art.32 Ordine di
servizio
Art.33 Servizi distaccati
all'interno dell'Amministrazione
Art.34 Servizi esterni
presso altre Amministrazioni
Art.35 Servizi effettuati
per conto di privati
Art.36 Efficacia
dei servizi dei corpo
TITOLO VI - NORMATIVA
SULLO SVOLGIMENTO DEI SERVIZI INTERNI AL CORPO
Art.37 Assegnazione
ed impiego personale
Art.38 Guida di veicoli
ed uso di strumenti
Art.39 prestazioni
straordinarie
Art.40 prolungamento
del servizio
Art.42 Reperibilità
degli appartenenti al corpo
Art.43 Norme generali:
doveri
TITOLO VII - NORME
DI COMPORTAMENTO
Art.44 Cura dell'uniforme
e della persona
Art.45 Orario e posto
di servizio
Art.46 Rapporti interni
al Corpo
Art.47 Comportamento
pubblico
Art.48 Saluto
TITOLO VIII - DISCIPLINA,
RICONOSCIMENTI, E PROVVIDENZA
Art.49 Norme disciplinari
Art.50 Casi di assenza
dal servizio
Art.51 Accertamenti
sanitari
Art.52 Segnalazioni
particolari per gli appartenenti al Corpo
Art 53 Trattamento
economico
TITOLO IX - NORME
FINALI
Art.54 Rinvio ai Regolamenti
per il personale del Comune
Art.55 Rinvio a disposizioni
generali
TITOLO I
ISTITUZIONE ED ORDINAMENTO DEL CORPO
Art.1 - Corpo di Polizia Municipale
Il presente Regolamento disciplina le materia di cui agli artt.4 e 7 della
Legge 7 Marzo 1986, n.65.
E' istituito il Corpo di Polizia municipale dei Comune di Desenzano
del Garda.
Art.2 - Collocazione del Corpo nell'Amministrazione
Comunale
Al Corpo di Polizia Municipale sovraintende il Sindaco o un Assessore da
lui delegato, ai sensi degli artt.2 e 9 della Legge quadro 7 marzo 1986,
n.65, e dell'art.1, comma 3°, della Legge Regionale 17 maggio 1985,
n.43.
Art.3 - Funzioni degli appartenenti
al Corpo
1. Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale svolgono le funzioni
previste da Leggi, regolamenti, ordinanze e da altri provvedimenti amministrativi.
2. In particolare:
-
espletano servizi di polizia stradale ai sensi di legge;
-
esercitano le funzioni indicate dalla Legge quadro n.65/86;
-
concorrono al mantenimento dell'ordine pubblico;
-
effettuano servizi d'ordine e di rappresentanza in occasione di pubbliche
funzioni e manifestazioni cittadine e, all'occorrenza, di scorta al Gonfalone
della Regione;
-
svolgono tutti gli eventuali compiti di interesse generale che l'Amministrazione
Comunale ritenesse di attribuire previo formale provvedimento autorizzativo
nell'ambito dei compiti istituzionali;
-
collaborano inoltre con le forze di Polizia dello Stato e con gli altri
organismi della Protezione Civile nell'ambito delle proprie attribuzioni
e secondo le intese e le direttive del sindaco o dell'Assessore delegato;
-
effettuano servizio di scorta al Gonfalone del Comune.
3. Nell'ambito dei compiti attribuitigli il corpo di Polizia Municipale,
attende anche ai servizi di informazione e di accertamento e raccolta dati,
ai quali servizi provvede a richiesta delle Autorità e degli Uffici
Municipali autorizzati a richiederli.
Compie servizi informativi di Polizia Tributaria Municipale e di Polizia
Anagrafica; provvede alla raccolta di dati, statistici ed effettua gli
accertamenti che occorrono per l'ammissione dei cittadini all'assistenza
municipale.
Art.4 - Ordinamento strutturale
del Corpo
Il corpo di Polizia Municipale è costituito da un ufficio amministrativo
di direzione e di coordinamento dei servizi e da strutture tecnico-operative.
TITOLO II
ORGANICO E FIGURE PROFESSIONALI
Art.5 - Organico del Corpo
L'organico del Corpo - di cui alla tabella annessa al regolamento organico
del personale - è determinato dall'Amministrazione Comunale in relazione
agli obiettivi ed alle esigenze del servizio.
Esso è soggetto a revisione periodica, in conformità ai
criteri indicati dagli artt.7, comma 2°, della Legge quadro n.65/86,
e 4 della Legge Regionale n.43/85 e dal vigente Regolamento organico per
il personale dipendente.
Art.6 - Rapporto gerarchico
Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale sono tenuti ad eseguire
le direttive impartite dai superiori e dalle autorità competenti
per i singoli settori operativi, nel limiti del loro stato giuridico e
delle leggi.
Il superiore ha l'obbligo di dirigere l'operato del personale dipendente
e di assicurare, con istruzioni specifiche, il buon andamento del servizio.
Spetta ad ogni superiore l'obbligo di vigilare sul rispetto delle norme
di servizio e di comportamento di tutto il personale.
Art.7 - Attribuzioni del Dirigente
Responsabile Comandante
1. Il Comandante di Polizia municipale è responsabile verso il Sindaco
o l'Assessore suo delegato dell'addestramento, della disciplina e dell'impiego
tecnico-operativo degli appartenenti al Corpo (art.9 legge quadro n.65/86).
2. Per l'organizzazione generale dei servizi in conformità alle
funzioni di istituto, al Comandante spetta:
-
emanare le direttive e vigilare sull'espletamento dei servizi, conformemente
alla finalità dell'Amministrazione;
-
disporre, in applicazione del regolamento generale per il personale, l'assegnazione
e la destinazione del personale secondo le specifiche necessità
dei servizi e in conformità alle norme che disciplinano la materia
concernente la mobilità del personale;
-
curare la formazione professionale e l'aggiornamento dei personale
dipendente;
-
coordinare i servizi del Corpo con quelli delle altre forze di Poliziae
della Protezione Civile, secondo le intese stabilite dall'Amministrazione;
-
mantenere i rapporti con la Magistratura, le Autorità di pubblica
sicurezza e gli organismi del Comune o di altri Enti collegati al corpo
da necessità operative;
-
rappresentare il Corpo di Polizia Municipale nei rapporti interni ed esterni
ed in occasione di funzioni e manifestazioni pubbliche;
-
partecipare alle commissioni dei concorsi relativa al personale della Polizia
Municipale;
-
rispondere al Sindaco o all'Assessore suo delegato dei risultati rispetto
le direttive ricevute.
Art.8 - Attribuzioni del Funzionario
Ufficiale Vice comandante
Il Funzionario Ufficiale Vice Comandante coadiuva il Comandante nel lavoro
d'ufficio, nella direzione del Corpo, con speciale riguardo a quei rami
del servizio a lui affidate e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.
E' responsabile della disciplina e dell'impiego tecnico-operativa dei personale
dipendente.
Giornalmente deve presentarsi al Comandante per riferire circa la disciplina,
la condotta in servizio dei dipendenti e per ricevere ordini ed istruzioni
in proposito.
Art.9 Attribuzioni degli Istruttori
Direttivi Ufficiali
Gli Istruttori Direttivi-Ufficiali coadiuvano il Comandante e sono responsabili
della struttura a cui sono assegnati, nonché della disciplina e
dell'impiego tecnico-operativo del personale dipendente.
I compiti degli Ufficiali, nell'ambito della struttura operativa cui
sono assegnati, sono principalmente i seguenti:
-
emanare gli ordini di servizio e stabilire le modalità di esecuzione;
-
fornire istruzioni normative ed operative al personale subordinato;
-
curare la disciplina del personale, adottando gli opportuni provvedimenti
per ottenere i risultati richiesti;
-
curare la formazione professionale e l’aggiornamento del personale dipendente;
-
curare la distribuzione degli Agenti e dei Sottufficiali ai diversi servizi,
secondo le necessità ed in ottemperanza alle direttive impartite
dal Comando;
-
curare il coordinamento ed il controllo nell'esecuzione dei servizi interni
ed esterna, affinché i risultati dei lavori corrispondano alle direttive
ricevute. Espletano ogni altro incarico loro affidato nell'ambito dei compiti
istituzionali dai superiori cui rispondono direttamente;
-
curare i rapporti ed il coordinamento degli interventi con gli altri enti
a livello di competenza territoriale (Polizia di Stato, Carabinieri, consigli
di circoscrizione e di decentramento, ecc);
-
studiare i problemi della circolazione stradale nel territorio di competenza
sia globalmente che per singole strade ed incroci a analizzare ogni causa
che turbi l'ordine e la sicurezza nei quartieri, avanzando proposte e suggerimenti
utili a migliorare la situazione;
Art.10 Disposizioni supplementari
per gli Ufficiali di Ispezione
1. Gli Istruttori comandati in servizio di ispezione rappresentano il Capo
Posto e sono perciò ritenuti responsabili del buon andamento di
tutti i servizi, per cui dovranno curare e controllare continuamente le
varie zone ed in modo particolare la puntualità dell'inizio e del
termine di ogni turno di servizio nonché la compilazione obbligatoria
dei rapportino.
2. Contemporaneamente al servizio di ispezione, gli Istruttori potranno
pure espletare informazioni ed altri incarichi loro affidati, sempreché
questi non abbiano a. nuocere o a far trascurare il loro compito principale
che è quello dell'ispezione.
3. Solo gli Istruttori di ispezione sono tenuti a compilare l'apposito
rapportino giornaliero con gli orari delle ispezioni fatte ad ogni singolo
vigile nelle varie zone di servizio.
Art.11 Compiti degli Istruttori-Sottoufficiali
I Sottufficiali sono addetti al coordinamento e al controllo nell'esecuzione
dei servizi interni ed esterni, curano che i risultati dei lavori corrispondano
alle direttive ricevute e controllano il comportamento in servizio degli
Agenti subordinati; espletano ogni altro incarico loro affidato nell'ambito
dei compiti istituzionali dai superiori cui rispondono direttamente .
Art.12 Compiti dei Collaboratori
professionali-agenti
Gli Agenti di Polizia municipale espletano tutte le mansioni, inerenti
alle funzioni di istituto. Essi prestano il loro lavoro come appiedati
o a bordo di veicoli, utilizzano gli strumenti e le apparecchiature tecniche
di cui vengono muniti per la esecuzione degli interventi.
Art.13 Qualifica degli appartenenti
al Corpo
Gli Appartenenti al Corpo di Polizia municipale, nel limiti delle proprie
attribuzioni, a norma dell'art.5 della Legge quadro n.65/86 esercitano
anche:
-
funzioni di Polizia Giudiziaria, rivestendo a tal fine la qualifica di
agente di Polizia Giudiziaria, riferita agli operatori (Vigili), o di ufficiale
di Polizia Giudiziaria, riferita ai responsabili del servizio o del Corpo
(Comandante) e agli addetti al coordinamento e al controllo, ai sensi dell'art.57,
comma 20, del C.P.P.;
-
servizio di Polizia Stradale, ai sensi dell'art.11 del Codice della Strada
approvato con Decreto legislativo 31 aprile 1992, n.285;
-
funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza ai sensi dell'art.3 della Legge
n.65/86.
La qualifica di Agente di pubblica sicurezza è conferita dal prefetto,
ai sensi del 2° e 3° comma dell'art.5 Legge n.65/86.
TITOLO III
ACCESSO AL CORPO E FORMAZIONE PROFESSIONALE
Art.14 Modalità particolari
di accesso al Corpo
Oltre alle norme previste dal regolamento organico del Comune, si applicano
le seguenti modalità particolari per l'accesso all'organico del
Corpo di Polizia Municipale:
-
possesso della patente di guida di categoria B o superiore;
-
statura non inferiore a quella determinata da leggi o decreti ministeriali
vigenti;
-
idoneità psicofisica all'espletamento della mansioni da svolgere.
i titoli di studio per l'accesso alle posizioni organiche del Corpo di
Polizia Municipale sono conformi a quelli stabiliti negli accordi nazionali
di lavoro per le corrispondenti qualifiche funzionali.
Art.15 Formazione di base per agenti
allievi
I vincitori dei concorsi per posti di Agenti sono tenuti a frequentare
nel periodo di prova (art.8, 10 comma, legge Regionale n.43/85) specifici
corsi di formazione di base. il corso è completato successivamente
da un periodo di addestramento nei servi, operativi del Corpo.
Art.16 Qualificazione professionale
per Ufficiali e Sottoufficiali
I vincitori di concorsi per posti di istruttori e Funzionario sono tenuti
a norma dell'art.8 della Legge Regionale n.43/85, a frequentare nei periodi
di prova specifici corsi di qualificazione professionale.
Art.17 Altri corsi di istruzione
professionale
Tutti i Vigili allievi sono addestrati al pronto soccorso sul posto.
Gli appartenenti al corpo di Polizia Municipale possono frequentare
corsi di lingue, appositamente organizzati presso istituti specializzati,
al fine di acquisire una conoscenza sufficiente a tenere una corretta e
completa conversazione nella lingua straniera. Tale conoscenza attribuisce
la qualifica di "interprete" che deve essere confermata con successivi
esami le cui modalità e tempi sono disciplinati dalla Giunta Municipale.
Art.18 Aggiornamento Professionale
L'aggiornamento professionale viene assicurato periodicamente all'interno
del Corpo mediante lezioni di istruzioni e riunioni di addestramento,
dedicate alla conoscenza di nuove disposizioni legislative, amministrative
e tecniche nelle materie di lavoro di rilevante importanza.
L'aggiornamento viene perseguito anche mediante l'organizzazione di
seminari e di giornate di studio.
La formazione degli addetti alla Polizia Municipale, comunque. viene
effettuata in conformità della normativa che disciplina la materia
concernente la formazione prevista nell'art.6 della legge n.65186 ed in
particolare all'art.9 della Legge Regionale n.43/86.
TITOLO IV
UNIFORME, ARMA E DOTAZIONE
Art.19 Uniforme di servizio
L'amministrazione fornisce l'uniforme di servizio e quanto necessario ai
sensi dell'art.21, lettera c), per gli appartenenti al Corpo di Polizia
Municipale.
Le caratteristiche delle uniformi sono rese conformi a quelle determinati
dalla Regione Lombardia in attuazione della norma di cui all’art.10, lettera
b), della Legge Regionale n.43/85 ed all'art.6 della Legge quadro n.65/86.
Le uniformi e le loro eventuali variazioni sono descritte, per ogni
foggia e nei diversi capi, nella "Tabella vestiario che viene approvata
con delibera dalla Giunta Municipale.
La Tabella determina le quantità ed i periodi delle forniture,
nonché le modalità con cui ì capi delle uniformi e
gli accessori devono essere indossati.
Per particolari servizi di rappresentanza e scorta al gonfaloni, potrà
essere adottata l'alta uniforme.
E' fatto divieto agli appartenenti al Corpo di apportare modifiche o
visibili aggiunte all'uniforme assegnata.
Art.20 Gradi e distintivi
I distintivi di grado inerenti alle qualifiche funzionali degli appartenenti
al Corpo sono stabiliti, sia per la loro qualità sia per la rappresentazione
sulle uniformi, conformemente alle determinazioni adottate dalla Regione
Lombardia ai sensi dell'art.10, lettera b), della Legge Regionale 17 maggio
1985, n.43, e dall'art.6 della Legge quadro n.65/86.
I gradi suddetti, la placca di servizio e gli altri distintivi inerenti
alle mansioni sono descritti nella "Tabella Vestiario" che ne stabilisce
anche le modalità per l'applicazione sulla uniforme e per l'uso.
Sull'uniforme possono essere portate dai singoli appartenenti le decorazioni
al valor civile o militare, applicate secondo le consuete modalità
d'uso e le onorificenze riconosciute dallo stato Italiano.
Ogni altro distintivo dovrà essere preventivamente autorizzato
dall'Amministrazione.
Art.21 Arma d'ordinanza
Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale sono dotati dell’arma si
ordinanza, secondo quanto disposto dal Regolamento speciale in attuazione
del D.M.I. del 14 marzo 1987, n. 145
L'arma deve essere portata indosso, secondo quanto stabilito nel Regolamento
speciale di cui al primo comma. Essa può essere usata soltanto nei
casi in cui l’uso è legittimato dalla legge penale. Gli agenti vengono
addestrati all'uso dell'arma durante corso iniziale dl formazione professionale.
Gli appartenenti al Corpo compiono annualmente le esercitazione di tiro
al poligono ai sensi di legge. L'arma deve essere sempre tenuta dall'assegnatario
in ottimo stato di manutenzione; a tal fine saranno compiuti periodici
controlli per verificarne la funzionalità.
L'amministrazione o il Comandante eseguono periodicamente controlli
delle armi in dotazione per verificarne la funzionalità.
Art.22 Strumenti e mezzi di dotazione
Le caratteristiche dei mezzi e degli strumenti operativi in dotazione
del Corpo di Polizia Municipale sono disciplinate in conformità
agli artt.10, lettera a), Legge regionale n.43/85 e 6 della Legge quadro
n.65/86.
Gli strumenti e le apparecchiatura tecniche vengono assegnati in dotazione
ad uffici o a singoli individui. Chi li ha in consegna o ne ha la responsabilità
è tenuto ad usarli correttamente ai fini di servizio e a conservarli
In buono stato, segnalando ogni necessità di manutenzione.
Art.23 Servizio In uniforme ed eccezioni
Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale prestano normalmente tutti
i servizi in uniforme.
Per il comandante è facoltativo l'uso dell'abito civile ad eccezione
di quando interviene a manifestazioni pubbliche, a cerimonie in rappresentanza
del Corpo e quando prende il comando di reparti inquadrati.
L'attività di servizio in abito civile può essere svolta
solo:
-
per i servizi la cui natura richiede l’abito civile, indicati dal Comando
con visto di approvazione del Sindaco;
-
in momenti eccezionali in cui l'uso della divisa può essere inopportuno,
approvati di volta in volta dal Comandante;
-
quando la natura dei servizio richiede di indossare abiti o fogge particolari.
Art.24 Tessere di servizio
Gli .appartenenti al Corpo di Polizia Municipale sono muniti
di una tessera di servizio fornita dall'Amministrazione che certifica
l'identità, il grado e la qualifica della persona nonché
gli estremi del provvedimento dell'assegnazione dell'arma di cui all'art.6,
comma 40, del D.M.I. 4 marzo 1987, n.145.
Tutti gli appartenenti al Corpo in servizio esterno devono sempre portare
con sé la tessera di servizio.
La tessera deve sempre essere mostrata a richiesta e, prima di qualificarsi,
nel caso in cui il servizio viene prestato in abito civile.
TITOLO V
SERVIZI DI POLIZIA MUNICIPALE
Art.25 Finalità generale
dei servizi
Il Corpo di Polizia Municipale svolge i compiti inerenti alle funzioni
di istituto di cui all'art.3, al fine di perseguire nelle materie di competenza
gli obiettivi dell'Amministrazione e di contribuire con le prestazioni
di ogni appartenente al Corpo, ad un regolare ed ordinato svolgimento della
vita cittadina.
L’organizzazione dei servizi descritta nel presente titolo V e l’impiego
di personale, secondo le modalità previste dal successivo Titolo
VI, sono impostati conformemente alle finalità sopra indicate e
vengono svolti secondo le direttive impartite dall’Amministrazione per
il perseguimento dei pubblico interesse.
Art.26 Servizi stradali appiedati
Per il perseguimento delle finalità del precedente art.3, sono istituiti
servizi appiedati nell'ambito delle attribuzioni proprie degli addetti.
Per quinto riguarda la disciplina della circolazione, I servizi si distinguono
come segue:
-
regolazione manuale del traffico sugli incroci e sulle strade;
-
presidio agli impianti semaforici e semaforo con interventi occasionali
di regolazione manuale;
-
servizio misto tra l'incrocio (come ai due precedenti) e mobile nelle strade
adiacenti entro un certo raggio;
-
servizio mobile lungo un itinerario;
-
servizi d'ordine, di rappresentanza e di scorta, secondo le esigenze contingenti.
Art.27 Servizi a bordo di veicoli
I servizi di pattuglia cono effettuati allo scopo di sorvegliare frequentemente
ed attentamente tutto il territorio cittadino, rilevando e segnalando tutte
le anormalità di qualsiasi genere che possano comunque interessare
la Civica Amministrazione.
Il personale in servizio di pattuglia deve percorrere l'itinerario ad
esso segnalato senza intrattenersi, se non per ragioni di servizio, con
terze persone, e senza entrare in locali pubblici.
Tutti gli addetti al servizio possono essere adibiti alla guida di veicoli
disponibili per l’espletamento dei compiti d'istituto.
Coloro che hanno in consegna come conducenti un veicolo del servizio
devono condurlo con perizia ed accortezza, curandone la buona tenuta e
segnalando ogni necessità di ordinaria e straordinaria manutenzione.
Art.28 Collegamenti dei servizi
via radio
I servizi esterni di norma devono essere collegati con apparecchio ricetrasmittente
al Comando, I vigili muniti di radio devono mantenere costantemente acceso
il collegamento con il comando, essi devono dare la posizione richiesta
e seguire le istruzioni provenienti dallo stesso. In assenza di comunicazioni
seguono il programma di lavoro già stabilito.
Art.29 Servizi di pronto intervento
I servizi di pronto intervento sono svolti con veicoli collegati via radio
con il comando. Codesti servizi hanno il compito di intervenire in località
indicati e secondo le istruzioni impartite dal Comando per tutte le necessità
di pronto intervento inerenti alle funzioni di istituto dei servizio.
Art.30 Servizi interni
Ai servizi interni è addetto di preferenza personale, appartenente
al Corpo, anziano o dispensato per motivi di salute.
I servizi interni attengono ai compiti di istituto o a compiti burocratici
di natura impiegatizia:
a) ai servizi interni d’istituto è addetto esclusivamente personale
appartenente al Corpo;
b) ai servizi interni burocratici è addetto personale appartenente
al Corpo, oppure, ove necessario, anche altro personale messo a disposizione
dell'Amministrazione.
Art. 31 Obbligo di intervento e
di rapporto
Restando fermo l'espletamento dei doveri derivanti dalla qualifica di Agente
o ufficiale di Polizia Giudiziaria, gli appartenenti al Corpo hanno l'obbligo
di intervenire per tutti i compiti derivanti dalle funzioni di istituto.
L'intervento diviene prioritario o esclusivo nei punti indicati con
ordine, anche verbale, dei superiore gerarchico, ovvero stabiliti nell'ordine
di servizio o nel programma di lavoro assegnato.
Fatte salve le competenze di Giudiziaria in ordine a fatti di natura
penale, e salvo casi eccezionali ed urgenti, sono esclusi dall'obbligo
di intervento i compiti riservati dall'Amministrazione o dal Comando
a particolari servizi o squadre opportunamente attrezzate, Nei casi in
cui l’intervento del singolo non sia possibile o non possa avere
effetti risolutivi, il dipendente deve richiedere l'intervento o l'ausilio
di altri servizi competenti in materia.
In caso di incidente stradale o di qualunque altro genere di infortunio,
l'intervento è obbligatorio.
Nei casi in cui non sia possibile il suo personale intervento, il dipendente
deve richiedere l'intervento del competente servizio.
Oltre ai casi in cui è prevista la stesura di verbali o di rapportini
specifici, Il dipendente deve redigere sempre un rapporto di servizio per
gli interventi dovuti o fatti che lasciano conseguenze o per le quali è
prevista la necessità o l'opportunità di una futura memoria.
Al fine di raccogliere i dati necessari per gli adempimenti Ai cui all'art.34,
tutti
i Vigili in servizio esterno sulla strada, nell'ambito dell'orario di servizio
compilano giornalmente una scheda riassuntiva degli interventi effettuati.
Art.32 Ordine di servizio
Il Comandante o chi le sostituisce, nel rispetto delle direttive impartite
dal Sindaco, ai sensi dell'art.2 legge n.65/86, dispone gli ordini di servizio
di norma settimanale, indicando per ciascun dipendente: turno ed orario,
posto di lavoro, modalità di espletamento del servizio.
Questi possono contemplare disposizioni particolari e programmi di lavoro,
che possono essere assegnati accanto all'ordine ovvero essere stesi su
foglio a parte da consegnare al dipendente, ovvero, in caso di necessità,
impartiti anche verbalmente.
Gli appartenenti al Corpo hanno l’obbligo di prendere visione dell'ordine
di servizio e anche di conoscere, tempestivamente delle eventuali variazioni.
Essi devono attenersi alle modalità indicate ed alle istruzioni
impartita sia in linea generale sia per il servizio specifico.
Art.33 Servizi distaccati all'interno
dell'Amministrazione
Il distacco degli appartenenti al Corpo presso altri settori della civica
amministrazione, nell'ambito dei compiti d'istituto. deve essere autorizzato
dal Sindaco e in conformità alle disposizioni che disciplinano la
mobilità interna del personale. ferme restando la disciplina dell’organizzazione
di appartenenza ai sensi dell'art.4, punto 2), della Legge n.65/86.
Art.34 Servizi esterni presso altre
Amministrazioni
Ai sensi dell'art.4, comma 40. della Legge quadro 7 marzo 1986, n.65, e
dell'art.3, comma 30, della Legge Regionale 17 maggio 1985, n.43, gli appartenenti
al Corpo possono essere impiegati, singolarmente o riuniti in squadre operative,
per effettuare servizi di natura temporanea presso altre Amministrazioni
locali, previa comunicazione al prefetto ove richiesta dalle disposizioni
richiamate.
Tali servizi vengono prestati in base ad intese sancite con ordinanza
del Sindaco o con deliberazione della Giunta Comunale e secondo le modalità
in esse previste.
In casi d'urgenza per motivi di soccorso a seguito di calamità
e disastri, il distacco può essere deciso con determinazione dei
Sindaco. Al personale distaccato si applicano le disposizioni previste
dal regolamento dei personale per le missioni e trasferte dei dipendenti.
Il comando di Polizia Municipale è autorizzato a gestire direttamente
servizi stradali in collegamento con quelli dei Comuni confinanti per necessità
derivanti da della circolazione e per manifestazioni o altre evenienze
straordinarie
Art.35 Servizi effettuati per conto
di privati
(annullato dal Co.Re.Co atti n. 47836 del 18.10.94)
Art.36 Efficacia dei servizi dei
corpo
Il Comando è tenuto ad informare periodicamente l’Amministrazione
sui risultati ottenuti dai servizi e sulla loro efficacia rispetto alle
finalità generali indicate all'art.23, così da individuare
l'efficienza globale dei servizi finalizzata al raggiungimento degli obiettivi
proposti.
TITOLO VI
NORMATIVA SULLO SVOLGIMENTO DEI SERVIZI INTERNI AL
CORPO
Art.37 Assegnazione ed impiego personale
Il personale viene assegnato ai diversi tipi dì servizio con provvedimento
del Comandante, secondo le direttive dell’Amministrazione, in conformità
alle disposizioni che disciplinano la materia attinente la mobilità
dei personale e l’organizzazione del lavoro.
Art.38 Guida di veicoli ed uso di
strumenti
Per i servizi di cui all'art.25, il Comandante affida agli appartenenti
al corpo, muniti del titolo abilitativo richiesto, la guida dei veicoli
In dotazione al Corpo. L'incarico di autista non può essere rifiutato
senza grave motivo.
Tutto il personale è tenuto ad apprendere l'uso degli strumenti
e delle apparecchiatura date in consegna per le necessità dei servizi.
Art.39 prestazioni straordinarie
Nel rispetto della normativa vigente le prestazioni in ore straordinarie
sono effettuate su richiesta del Comando, nei casi stabiliti dall'Amministrazione,
per necessità dei servizi o degli uffici inerenti ai compiti istituzionali
del Corpo.
Art.40 prolungamento del servizio
Il prolungamento del servizio è obbligatorio per tutto il periodo
di tempo necessario:
-
al fine di portare a compimento un’operazione di servizio già iniziata
e non procrastinabile;
-
in situazioni di emergenza anche in assenza di ordine superiore;
-
in attesa dell'arrivo in servizio dell'appartenente al Corpo del turno
successivo, quando è previsto dall’ordine di servizio.
Art.41 Mobilitazione dei servizi
Quando si verificano situazioni locali o nazionali di straordinaria
emergenza, dichiarate come tali dall'Amministrazione interessata, tutti
gli appartenenti al Corpo possono essere mobilitati in continuità
a disposizione dei servizi, fornendo ove occorra la reperibilità
nelle ore libere.
Il sindaco, su richiesta del Comandante, può sospendere le Licenze
e i permessi ordinari per tutti gli appartenenti al Corpo, al fine di poter
disporre dell’intera forza necessaria.
Art.42 Reperibilità degli
appartenenti al corpo
Oltre ai casi di straordinaria emergenza di cui all'articolo precedente,
il Sindaco, su proposta del Comandante, può disporre turni di reperibilità
di appartenenti al Corpo in relazione a determinati servizi d'istituto
cui essi sono addetti, in conformità alle disposizioni che disciplinano
tale istituto, come previsto dall'accordo nazionale di comparto di cui
all'art.49 del D.P.R. n.333/90.
Art.43 Norme generali: doveri
Gli appartenenti al Corpo osservano le disposizioni del presente Regolamento,
nonché le disposizioni contenute nel Regolamento organico del personale,
svolgendo i propri compiti nello spirito delle finalità dei servizi
indicato nell'art.23.
Fermi restando gli obblighi derivanti dall'art.57 del Codice di Procedura
Penale per la qualifica di Polizia Giudiziaria gli appartenenti al Corpo
devono considerarsi sempre disponibili per il servizio, particolarmente
nelle situazioni d'emergenza di cui all'art.39.
TITOLO VII
NORME DI COMPORTAMENTO
Art.44 Cura dell'uniforme e della
persona
Gli appartenenti al Corpo prestano servizio in uniforme, salvo le eccezioni
indicate nell'art.21. I capi dell'uniforme indossati secondo le modalità
indicate nella "Tabella Vestiario", che costituisce allegato al presente
regolamento.
Quand'è in uniforme l'appartenente al Corpo deve avere particolare
cura dell'aspetto esteriore della propria persona.
E' escluso l'uso di ogni tipo di monile che alteri l'uniforme.
Art.45 Orario e posto di servizio
Gli appartenenti al Corpo in servizio stradale devono normalmente presentarsi
in divisa all'ora e sul posto che sono fissati nell'ordine di servizio.
Nei servizi a carattere continuativo con cambio sul posto, colui che smonta
deve attendere l'arrivo di colui che deve sostituito. In caso di mancato
arrivo del sostituto, lo smontante deve avvisare prontamente l'ufficio,
dal quale ricevere consenso per abbandonare il posto.
Tutti gli appartenenti al Corpo sono tenuti, per esigenze del servizio
o incombenze straordinarie, a prestare la propria opera prolungando anche
oltre l'orario o il turno prefissato.
L'orario di servizio è comunque, in caso di temporanea necessità,
protraibile anche nelle ore notturne.
Art.46 Rapporti interni al Corpo
I rapporti gerarchici e funzionari fra gli appartenenti al Corpo vanno
improntati reciprocamente a rispetto e cortesia nello scopo di conseguire
il massimo livello di collaborazione nei diversi gradi dì responsabilità.
Gli appartenenti al Corpo sono tenuti reciprocamente ad osservare rispetto
e massima lealtà di comportamento nei confronti dei superiori, colleghi
e subalterni, evitando di diminuire o menomare in qualunque modo l’autorità
ed il prestigio di essi.
Art.47 Comportamento pubblico
Durante i servizi svolti in luogo pubblico, l'appartenente al corpo deve
mantenere un contegno corretto ed un comportamento irreprensibile, operando
con senso di responsabilità, in modo da riscuotere sempre la stima,
e la della collettività.
Egli deve corrispondere alle richieste dei cittadini, intervenendo o
indirizzandoli secondo criteri di opportunità ed equità,
deve sempre salutare la persona che lo interpella o a cui si rivolge. In
caso di necessità, deve impiegare la lingua straniera conosciuta.
L'appartenente al Corpo deve fornire i1 proprio nome quando richiesto,
e per il Vigile urbano, il numero di matricola. Quando opera in abito civile,
deve prima qualificarsi esibendo la tessera di servizio.
Durante il servizio dove assumere un contegno consono alla sua funzione.
Non deve chiacchierare inutilmente con i colleghi od altre persone, né
intrattenersi in futili occupazioni.
Art.48 Saluto
Il saluto reciproco tra gli appartenenti al Corpo, verso i cittadini, le
istituzioni e le Autorità che le rappresentano, è un dovere
per gli appartenenti al Corpo.
Il saluto si effettua portando la mano alla visiera.
Si ha la dispensa del saluto nei seguenti casi:
-
per coloro che stanno effettuando la regolazione manuale del traffico;
-
per i motociclisti in marcia e per coloro che sono a bordo di autoveicoli
-
per il personale inquadrato in drappello di scorta al Gonfalone civico
o alla bandiera nazionale.
TITOLO VIII
DISCIPLINA, RICONOSCIMENTI, E PROVVIDENZA
Art.49 Norme disciplinari
La responsabilità civile e disciplinare degli appartenenti al Corpo
di Polizia Municipale è regolata dalla normativa prevista dal regolamento
per il personale dei Comune.
Art.50 Casi di assenza dal servizio
L’obbligo di comunicazione delle assenze di cui al Regolamento dei personale
viene adempiuto mediante avviso verbale all’Ufficio da cui dipende l'appartenente
al Corpo.
Tale avviso deve pervenire, anche per giustificato ritardo, possibilmente
anche mediante comunicazione telefonica, prima dell'ora di inizio del servizio,
in modo da permettere l'eventuale pronta sostituzione sul posto di lavoro.
Art.51 Accertamenti sanitari
In caso di temporanea inabilità fisica parziale per motivi di salute,
gli appartenenti al Corpo possono essere esclusi, per il periodo di tempo
necessario al recupero dell'efficienza, da determinati servizi del Corpo
a seguito di certificazione medica motivava dall'U.S.S.L.
In caso di infermità fisica irreversibile o permanente che rende
inabili ai servizi esterni, gli appartenenti vengono impiegati prioritariamente
nei servizi interni o d'ufficio del Corpo, ovvero trasferiti ad altri servizi
dell'Amministrazione comunale con i criteri fissati per l'applicazione
della mobilità orizzontale prevista dalla normativa vigente.
Art.52 Segnalazioni particolari
per gli appartenenti al Corpo
Il Comandante segnala al Sindaco I dipendenti che si sono distinti per
aver dimostrato una spiccata qualità professionale, spirito di iniziativa
e notevoli capacità professionali con risultati di eccezionale rilevanza.
Art 53 Trattamento economico
In applicazione alle disposizioni vigenti, l’Amministrazione Comunale corrisponde
al personale l’indennità di cui all’art.10 della legge 65/86
TITOLO IX
NORME FINALI
Art.54 Rinvio ai Regolamenti per
il personale del Comune
Per quanto non è previsto nel presente Regolamento, si applica,
agli appartenenti al Corpo, la normativa contenuta n! Regolamento per il
personale del Comune di Desenzano del Garda.
Art.55 Rinvio a disposizioni generali
La normativa definita nel presente Regolamento quando disciplina materie
rinviate alla contrattazione decentrata dell'accordo nazionale di comparto
di cui al D.P.R. n.68/86, dovrà essere attuata previo accordo con
le organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale
e firmatarie dell'accordo nazionale richiamato.