Città di Desenzano del Garda
 

IL DIFENSORE CIVICO

RELAZIONE SULL'ANNO 2001


I N D I C E
Premessa
Le modifiche apportate all'ordinamento costituzionale
Attività riguardante i cittadini
Commercio e artigianato
Servizi demografici ed elettorali
Ecologia e ambiente
Edilizia privata e pubblica e urbanistica
Lavori pubblici e servizi generali
Privati ed altri enti
Pubblica istruzione e settore socio assistenziale
Segreteria generale
Settore finanziario e servizio tributi
Settore Polizia municipale
Funzioni di controllo su atti del Comune
Conclusione
Personale dell'ufficio
Grafico storico degli interventi dal 1996 al 2001
Grafico degli interventi per settori


PREMESSA

Per quanto attiene all’introduzione dell’istituto del Difensore Civico, le sue funzioni i suoi interventi ed i rapporti con l’Amministrazione comunale, si fa rinvio ai primi tre paragrafi della relazione dell’anno 2000, non avendo registrato novità di rilievo in tali materie. Mentre, per l’anno 2001, si ritiene utile fare almeno cenno alla mutata situazione nella quale vengono a trovarsi i cittadini di fronte alla pubblica amministrazione locale a seguito della entrata in vigore, nel novembre del 2001, della legge di riforma costituzionale e della accentuata necessità di un difensore dei loro diritti ed interessi, che potremmo chiamare di "primo intervento" senza sostenere spese per la difesa.

LE MODIFICHE APPORTATE ALL’ORDINAMENTO COSTITUZIONALE - CONSEGUENZE PER I CITTADINI

Nell’anno 2001 è entrata in vigore, dopo essere passata al vaglio referendario, che è risultato confermativo, la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 che reca: "Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione"; in sostanza sono stati riscritti gli articoli di maggiore rilievo riguardanti le Regioni, le Provincie ed i Comuni, con l’introduzione, tra gli enti che costituiscono la Repubblica, delle Città Metropolitane e con l’indicazione, che appare abbastanza ovvia, ma pur sempre significativa e nel testo precedente mancante, dello Stato; ma quel che più ha significato della vigente novella costituzionale sono i nuovi poteri e le funzioni attribuite alle Autonomie locali, nonché la cancellazione del "visto" del Commissario di Governo sulle leggi regionali e dei controlli di legittimità sugli atti amministrativi della Regione (art. 125 Cost.) e delle Provincie, dei Comuni e degli altri enti locali (art. 130 Cost.), avvenuta per abrogazione dei richiamati articoli, effettuata dal 2° comma, dell’articolo 9 della menzionata legge costituzionale n. 3/2001. Pertanto, per quanto riguarda le Provincie e i Comuni si è passati dall’iniziale controllo di legittimità sugli atti, ed in casi determinati dalla legge ordinaria, di merito, sia pure "nella forma di richiesta motivata, agli enti deliberanti di riesaminare le loro deliberazioni", al controllo di sola legittimità su alcuni rilevanti provvedimenti, indicati al comma 33° dell’articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127, nonché del controllo eventuale su alcuni atti, per volontà della Giunta o di una percentuale di consiglieri, in quest’ultimo caso con esercizio del controllo da parte del Difensore civico (commi 38 e 39 dell’art. 17 della legge 127/97), si è passati, dicevo, alla totale soppressione di qualsiasi controllo sugli atti da parte di un Organo esterno all’Ente locale.

In siffatta nuova situazione la tutela del cittadino a fronte di atti illegittimi della pubblica amministrazione locale risiede unicamente nella via giurisdizionale, vale a dire innanzi ai Tribunali regionali amministrativi in prima istanza ed al Consiglio di Stato in seconda istanza, qualora il cittadino voglia appellare la sentenza di primo grado che gli sia risultata sfavorevole, oppure, la via amministrativa del ricorso straordinario al Capo dello Stato.

É ben noto però come tale forma di tutela sia costosa e per tale aspetto non a tutti accessibile e, molto spesso, qualora non vi osti l’accennato problema, sia, almeno a volte, dilatata nel tempo, per quanto riguarda la sentenza definitiva di merito, in ragione della elevata quantità di cause poste in essere. Inoltre per molte questioni, in sé neppure di grande rilievo, ma pregnanti per coloro che le propongono, potrebbe risultare necessaria la sola capacità del cittadino di rappresentare agli uffici le proprie ragioni, è però evidente come non tutti siano in grado di poterlo fare. Proprio per tutti questi motivi ed a fronte dell’azzeramento dei controlli sugli atti sembra potersi affermare la necessità che la figura del Difensore civico sia da rendere obbligatoria, tanto più che "l’evoluzione concreta dell’istituto e le fasi operative dal medesimo adottate, hanno consolidato una configurazione dello stesso come garante dell’imparzialità e del buon andamento dell’azione amministrativa, e addirittura come organismo di penetrante controllo sui comportamenti e sulle azioni delle amministrazioni pubbliche, nonché come "magistrato di influenza" con compiti di mediazione tra amministrazioni locali e comunità locali, ovvero come "magistrato di persuasione" e di impulso, non privo di poteri sostitutivi ed in qualche misura financo autoritativi nei confronti dagli organi comunali e provinciali" (così Stefano Piazza in Nuova Rassegna n. 16/2001, pag. 1729). Purtroppo, gli Enti locali che si sono opportunamente dotati dell’istituto sono ancora una grande minoranza e forse tale rimarranno, se non vi sarà un auspicabile intervento legislativo. É pertanto, da ritenere che la mancata istituzione sia da attribuire ad un malinteso senso di autonomia che non ammette ingerenze di alcun genere, senza avere compreso la vera funzione della difesa civica, che opera a favore degli amministrati, attraverso la tutela delle loro posizioni soggettive (diritti ed interessi), e della stessa Pubblica Amministrazione, attraverso azioni volte a smuovere inerzia ed omissioni dei suoi Organi e secondo autorevole dottrina (P. Virga) anche per la tutela degli interessi diffusi.

ATTIVITA' RIGUARDANTE I CITTADINI

Le pratiche aperte nell'anno 2001 sono state complessivamente 95, mentre gli incontri con i cittadini hanno superato il numero di 170, poiché alcuni casi hanno richiesto più di un accesso all'ufficio; mentre i settori di intervento sono risultati 10, cui si aggiungono "privati ed altri enti", come meglio risulta evidenziato in appendice.

COMMERCIO E ARTIGIANATO

I casi trattati sono stati due. Aspetti diversi, non strettamente riferibili all'argomento in oggetto, vengono ricondotti ai settori di competenza. Lo scorso anno era stato raccomandato al settore "l'esame minuzioso delle singole pratiche, al fine di poter ridurre il contenzioso, in una materia che può dare adito a richieste di risarcimento". La notevole contrazione del ricorso alla difesa civica fa ritenere che l'invito sia stato accolto; tanto più che delle due pratiche trattate una ha riguardato il calendario di apertura di imprese artigiane (barbieri), alla quale non si è potuto peraltro soddisfare nel senso richiesto, in quanto i tempi di apertura e di chiusura erano stati previamente concordati con l'Amministrazione comunale.

SERVIZI DEMOGRAFICI ED ELETTORALI

I casi trattati sono stati quattro ed il personale comunale ha corrisposto con la dovuta attenzione e cortesia alle richieste formulate; infatti due sono stati risolti, mentre altri due casi non hanno potuto avere positiva soluzione in quanto mancavano nei richiedenti (residenza anagrafica) i requisiti previsti dalla vigente normativa.

Va pure sottolineato il fatto che nell'anno decorso il settore ha dovuto farsi carico di impegni rilevanti (censimento generale della popolazione, elezioni politiche generali ed entrata in vigore del nuovo ordinamento dello Stato Civile). Ora, la mancata lievitazione del ricorso alla difesa civica, che rappresenta un primo significativo sintomo di non buon funzionamento degli uffici, dà conferma invece di un trend positivo nella cura dei servizi in argomento.

ECOLOGIA ED AMBIENTE

Per questo settore sono stati trattati sette casi, come per l'anno 2000 e per eguale motivo: la necessità di contrastare l'inquinamento acustico, che risulta troppo spesso non tollerabile e certamente capace di incidere in modo negativo sulla economia cittadina, radicata in buona parte sul turismo.

In questa materia non è possibile, allo stato attuale, segnalare un miglioramento ed è quindi d'uopo, per lo scrivente, rinviare ai suggerimenti già esternati nella precedente relazione. Senza mancare di rilevare come la materia non vada settorializzata, nel senso che una soluzione al grave fenomeno o quantomeno un suo arginamento potrà derivare solo da una azione corale di più uffici, interni (ambiente, polizia municipale, commercio e pubblici esercizi, servizi generali, di direzione generale) ed esterni (A.R.P.A., A.S.L., a titolo esemplificativo), il tutto supportato da provvedimenti degli organi di governo, di prevenzione, di controllo in ordine al rispetto dei medesimi e, qualora sia necessario, anche repressivi di atteggiamenti assunti in costante dispregio della pubblica quiete, in particolare nelle ore notturne. Si torna, inoltre, a sottolineare la necessità di porre cura nella manutenzione dei cassonetti o raccoglitori nei centri storici, in quanto oltre alla funzione di tenere pulita la città, non devono dare l’impressione di trascuratezza, che potrebbe avere incidenza negativa sul necessario decoro urbano, oltre che creare problemi sotto il profilo igienico – sanitario. Analoga raccomandazione va, però, estesa anche per i cassonetti nelle zone esterne, poiché alcuni, per le condizioni manutentive in cui versano, dovrebbero essere sostituiti o almeno riparati per tornare a rispondere nei modi dovuti alla loro originaria funzione.

EDILIZIA PRIVATA E PUBBLICA E URBANISTICA

Rispetto all'anno 2000, i casi che hanno interessato la difesa civica nel 2001 sono risultati in aumento, ma ciò è ascrivibile soprattutto alle pratiche relative alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, le quali, se si fa eccezione per qualche abbandono, nel senso che gli interessati non hanno ritenuto di portare a compimento l'operazione per loro valutazioni di natura economico-finanziaria, si sono concluse in modo positivo e per alcune, grazie all'attenzione ed alla meticolosità prestata nella loro cura, dal Responsabile del settore e dei Suoi collaboratori, con notevole soddisfazione espressa al difensore civico da parte dei titolari. Risposte tempestive e puntuali sono pure pervenute in materia di abusi edilizi o presunti tali, segnalati da cittadini controinteressati, i quali non sempre hanno colto la complessità della pratica, cosicché l'interessamento del difensore civico è avvenuto non tanto per inerzia del settore quanto per la dilatazione dei tempi, che trova giustificazione, del resto, nella cautela con la quale la legge circonda i provvedimenti ablatori o di rimessa in pristino stato con abbattimento totale o parziale del bene. Senza dire che i destinatari di questi provvedimenti normalmente vi resistono con presentazione di ricorsi in sede giurisdizionale e qualora il cittadino che ha sollevato il caso non sia notiziato del ricorso medesimo tende ad attribuire al settore la responsabilità del mancato adempimento. In alcuni casi, infatti, l'intervento della difesa civica ha avuto lo scopo di chiarire la situazione; anche se va dato atto, a questo proposito, come lo scrivente abbia potuto rilevare l'attenzione in generale posta dal settore nel notiziare gli interessati e i contro interessati dell'avvio dei procedimenti, secondo il dettato della legge 6.8.1990, n. 241 e successive modificazione ed integrazioni.

Infine, per quanto concerne il suggerimento che era stato dato all'Amministrazione comunale in ordine alla decorrenza dell'interesse sulle somme da versare dopo la prima rata, per il passaggio dal diritto di superficie al diritto di proprietà, si dà atto dell'accoglimento e della soddisfazione espressa dai destinatari.

LAVORI PUBBLICI E SERVIZI GENERALI

Il settore risulta ancora interessato al problema della eliminazione delle barriere architettoniche e per il quale si invita a continuare nella realizzazione delle opere indicate nelle schede redatte nell'anno 2000, nonché a persistere nell'applicazione diretta ed indiretta, mettendo in atto a questo proposito gli opportuni controlli, di quella tecnica costruttiva intesa a non fare sorgere nuove barriere nei futuri interventi per nuove opere.

Per quanto riguarda le richieste di manutenzione ordinaria e straordinaria di beni del demanio comunale, il settore ha normalmente corrisposto alle sollecitazioni nei casi in cui l'adempimento risultava rientrare nelle sue competenze, mentre per altri ha fatto sapere che le opere richieste dai cittadini non erano incluse nei programmi approvati dall'Amministrazione comunale; cosicché la difesa civica allorquando ha ritenuto la sollecitazione dei cittadini degna di tutela ha portato la questione all'attenzione degli Organi di governo del Comune, ai quali ultimi soltanto compete la decisione.

É stato pure effettuato qualche intervento di rilievo, con impegno congiunto dei settori dell'ufficio tecnico, in materia di completamento di opere di urbanizzazione primaria connesse all'edilizia economica e popolare.

Il settore in argomento ha pure avuto in attribuzione la complessa materia riguardante la gestione dei porti e conseguente assegnazione dei posti barca, con tutta una serie di problemi derivanti anche dalla novità del tema, che, come è noto, ha pure avuto strascichi in sede di giurisdizione amministrativa, con risultati positivi per l'Amministrazione Comunale, ed ha per alcuni aspetti interessato la difesa civica, in particolare per quanto attiene: esclusioni nell'assegnazione, entità dei canoni e modalità di pagamento degli stessi canoni concessori. Riguardo a ciò la maggior parte dei casi sottoposti ha avuto positiva conclusione, grazie anche all'impegno corrisposto nella interpretazione della non semplice normativa del Segretario Direttore Generale del Comune, della cui consulenza la difesa civica ha potuto avvalersi. É ancora in corso una pratica che verte sul pagamento del canone, in relazione alla decorrenza della concessione del posto barca, nonché alcune pratiche relative alle modalità di calcolo del canone concessorio.

Infine, ci si permette una raccomandazione al Responsabile del settore e Suoi collaboratori, che trova peraltro fondamento nella insoddisfazione manifestata in qualche caso dagli istanti, vale a dire la necessità di valutazione scrupolosa della tempestività di alcuni interventi, in particolare quando dagli stessi possa dipendere l'incolumità o la sicurezza di persone (ad esempio sulle strade) ed ancora la necessità di maggiore concretezza e precisione in ordine ai tempi di realizzazione di opere che trovandosi indicate in atti programmatori devono avere una precisa tempistica. Pertanto, a questo riguardo, si dà qui per trascritto quanto segnalato nella precedente relazione in tema di controllo delle ditte appaltatrici di lavori, forniture e servizi.

PRIVATI ED ALTRI ENTI

Anche nel 2001 sono pervenute al difensore civico alcune istanze relative a questioni private o a problemi con Enti Pubblici diversi dal Comune. I cittadini sono stati ricevuti e resi edotti delle funzioni proprie della difesa civica, come pure delle limitazioni che la stessa incontra, senza negare, peraltro, l'indicazione di un indirizzo o di un possibile orientamento da assumere, in modo tale da non alimentare ingiustificate aspettative o invadere un terreno non proprio e, al tempo stesso, per evitare situazioni di incomprensione.

PUBBLICA ISTRUZIONE E SETTORE SOCIO ASSISTENZIALE

Si tratta del settore che, in relazione ai servizi di competenza e che lo portano ad avere rapporti con una grande parte della popolazione (scolastica ed anziana), ha fatto registrare il più alto numero di istanze al difensore civico.

Ora, la materia dell'istruzione pubblica ha riguardato il solo servizio dei trasporti; poiché altri temi inerenti la pubblica istruzione non hanno avuto per riferimento il Comune, bensì rapporti con le Autorità scolastiche e, dunque, rapporti con altri Enti.

Per i servizi sociali, si è ripetuta la necessità di intervenire, a volte presso l'A.L.E.R., per quanto concerne chiarimenti o delucidazioni da dare in merito all'assegnazione di alloggi economico-popolari. Gli stessi sono stati forniti, con cortesia e puntualità, pur non essendo sempre in grado di soddisfare i richiedenti; ciò non per mancanza di buona volontà, ma per carenza di requisiti soggettivi ed oggettivi in grado di consentire l’attribuzione di punteggi più elevati per accedere a posizioni in graduatoria più idonee a fare pervenire gli interessati all’assegnazione dell’alloggio. Si è dato pure il caso di assegnazione di alloggio e successiva rinuncia. Si deve pure dare conferma, per l'anno di riferimento della relazione, che per gli altri delicati servizi trattati l'impressione che se ne ricava è di corretto ed impegnato funzionamento del personale operante. In alcuni casi, l'intervento della difesa civica è servito a far assumere all'Organo di governo decisioni utili al successivo operare del personale dipendente, poiché non si verteva in materie trattate nel piano esecutivo di gestione o comunque di tale discrezionalità da sfuggire alla competenza immediata degli organi di gestione.

Altre pratiche provenienti dall'anno 2000 si sono concluse nell'anno 2001 con soddisfazione dei cittadini che si erano rivolti alla difesa civica, la quale ha contribuito con gli organi comunali a far cessare la materia del contendere in sede giurisdizionale.

Alcuni casi hanno riguardato richieste di chiarimenti o indicazioni quali, ad esempio il servizio informagiovani, i centri sociali per anziani, non tanto per quesiti sul funzionamento dei centri stessi quanto per dirimere controversie insorte fra alcuni frequentatori, nonché il servizio di assistenza domiciliare continuativo per le persone anziane autosufficienti e non autosufficienti ed a quest'ultimo riguardo si è provveduto alla generalizzazione del tema interessando, a livello centrale, il competente Ministero, rappresentando allo stesso la situazione che non può essere totalmente affrontata dalle c.d. case di riposo per anziani.

Infine, la difesa civica è stata interessata alla modifica apportata al regolamento per il funzionamento dei Centri Sociali e segnatamente per quanto riguarda il numero dei votanti per la nomina dei comitati di gestione. Si è fatto rilevare che, trattandosi di deliberazione consiliare esaminata senza rilievi dall'Organo regionale di controllo sugli atti, nulla poteva il difensore civico; la deliberazione avrebbe potuto essere impugnata davanti al Tribunale regionale Amministrativo oppure con ricorso straordinario al Capo dello Stato. Si è avuta notizia che gli istanti hanno seguito quest'ultima via.

SEGRETERIA GENERALE

Il Settore Segreteria generale è per la maggior parte della sua attività interessato al supporto degli altri settori e, pertanto, destinatario soprattutto di richieste di documentazione, anche per la stessa difesa civica. Si dà atto che anche per l'anno 2001 ogni domanda di notizia o di accesso agli atti è stata soddisfatta con puntualità e solerzia; mentre la lamentata proroga del contratto sulla comunicazione o meglio ancora il suo supposto illegittimo ampliamento temporale non è eventualmente riconducibile alla responsabilità di chi dirige il settore, bensì alla volontà espressa dai competenti Organi di governo.

SETTORE FINANZIARIO E SERVIZIO TRIBUTI

Del settore finanziario si evidenzia, in particolare, il servizio tributi, poiché é il solo che ha dato origine ad un buon numero di accessi alla difesa civica. Per gli altri servizi, che si riconducono al settore nel suo complesso, sono state presentate poche domande, alcune giustificate ed altre non suscettibili di tutela per la legittimità della richiesta comunale. Queste ultime sono state quasi sempre soddisfatte con una semplice intesa stabilita, a mezzo della difesa civica, tra il cittadino e la responsabile dell’ufficio.

Per quanto riguarda il servizio tributi le domande pervenute hanno interessato, in massima parte, i seguenti tributi:

Per la prima. Le questioni hanno riguardato ancora i recuperi d’imposta connessi all’attribuzione delle rendite catastali definitive e l’impegno della difesa civica e della Responsabile del servizio è consistito nello spiegare le possibilità offerte dalla vigente normativa a coloro che non avessero ritenuto di accettare l’entità della rendita, dalla quale scaturiva l’imposta, vale a dire la presentazione di ricorso e la remissione in termine per coloro ai quali non fosse stata individualmente notificata dall’U.T.E. la nuova rendita.

Mentre, sul tema delle sanzioni e degli interessi, per molti Enti ritenuto tuttora controverso, si è già dato atto lo scorso anno che il Comune di Desenzano del Garda ha assunto una posizione conforme alla norma, essendosi limitato al recupero della sola imposta; in tal modo evitando il sorgere di un contenzioso notevole e di assai dubbio successo per i Comuni.

Per la seconda (T.A.R.S.U.). Le domande hanno riguardato soprattutto contribuenti non residenti. Così come è avvenuto lo scorso anno, è stata rappresentata la nuova modalità di applicazione della tassa (tariffa), intesa a riguardare oramai l’entità della produzione dei rifiuti, anziché la superficie, in quanto il vero parametro di aggravio sul servizio è il primo; mentre ai non residenti, l’ufficio comunale, anche per il tramite della difesa civica, ha fatto presente la possibilità (ed apprestato il relativo modello) di accedere alla riduzione del 30% dell’ammontare, qualora la presenza nei locali risulti non superiore a novanta giorni all’anno. É stata però rappresentata ai cittadini utenti la necessità di presentare documentazione probante per poter ottenere i benefici di legge al riguardo.

Per la terza (C.O.S.A.P.). Si sono avute domande di chiarimenti intese a conoscere la precisa entità del canone in caso di concessione di uso del suolo pubblico, nonché domande di chiarimenti per alcune applicazioni; si è corrisposto con soddisfazione dei richiedenti.

Infine, un suggerimento in tema di versamento dell'imposta sulla pubblicità riguarda la data entro la quale provvedere da pare dei contribuenti; la stessa potrebbe essere fissata al 30 aprile, così come è stato anche proposto dall'A.N.C.I., in quanto, diversamente dagli altri tributi, i Comuni possono determinare le tariffe entro il 31 marzo. In tal modo i contribuenti avrebbero certezza dell'entità del tributo da versare, senza dover effettuare conguagli oppure rimborsi da parte del Comune.

Si conclude rinnovando il ringraziamento alle Responsabili del settore e dei servizi del medesimo, per aver corrisposto con competenza e sollecitudine alle richieste di dati e di informazioni che di volta in volta servivano per trattare le pratiche sottoposte all'esame della difesa civica.

SETTORE POLIZIA MUNICIPALE

Sono state molte le istanze pervenute al difensore civico riguardanti il settore in modo specifico; di queste alcune hanno interessato i parchimetri installati nei parcheggi, con la conseguente lamentela da parte dei cittadini per la corresponsione della somma per la sosta o la sanzione comminata per il mancato pagamento; non si è certo mancato di fare rilevare che l'intervento della polizia municipale era dovuto e che il piano per la sosta non rientra nella competenza del predetto settore, bensì degli organi di Governo dell'Ente. Per altro, alcune richieste di persone residenti sono state risolte con soddisfazione delle stesse. Alcuni rilievi di cittadini su contravvenzioni regolarmente elevate non hanno avuto seguito ed anzi, in questi casi, si è proceduto a spiegare la regolarità della linea seguita dagli agenti, con invito a dare seguito al pagamento .

La difesa civica è stata anche investita di temi riguardanti la mancanza di segnaletica in alcune strade, in special modo a seguito di contestazione di infrazione per elevata velocità; al riguardo, laddove si è constatato la fondatezza della lagnanza si è provveduto alla conseguente segnalazione al competente ufficio Servizi generali, affinché provvedesse ad eliminare la carenza. Sono, infine, continuate a pervenire lamentele per il mancato taglio di siepi debordanti sui marciapiedi; poiché esiste apposita ordinanza in materia, si raccomanda al settore di segnalare tali situazioni, spesse volte costituenti un serio pericolo per i pedoni, ed all'ufficio Servizi generali, perché provveda ai tagli con spesa a carico degli inadempienti, previa diffida a questi a provvedervi direttamente.

Per quanto riguarda il problema del traffico cittadino si fa rinvio alle raccomandazioni svolte nella precedente relazione, in quanto il tema rimane di pressante attualità.

Infine, torna gradito poter dare atto dell'adozione del nuovo regolamento per il servizio taxi, poiché come si era rilevato lo scorso anno quello vigente non risultava corrispondere alle moderne esigenze di un centro turistico e per alcune norme era in contrasto con la sovraordinata normativa e ciò poteva creare difficoltà agli operatori.

FUNZIONI DI CONTROLLO SU ATTI DEL COMUNE

Il Testo Unico degli Enti Locali stabilisce che il difensore civico comunale e quello provinciale svolgono anche la funzione di controllo sulle deliberazioni della giunta e del consiglio, nei limiti delle illegittimità denunciate, quando un quarto dei consiglieri comunali (nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti) ne facciano richiesta scritta e motivata con l’indicazione delle norme violate, entro 10 giorni dall’affissione all’albo pretorio, quando le deliberazioni stesse riguardino:

  1. appalti e affidamento di servizi o forniture di importo superiore alla soglia di rilievo comunitario;
  2. dotazioni organiche e relative variazioni;
  3. assunzione del personale.
Nell’anno 2001 non sono state inoltrate al difensore civico comunale richieste di controllo di deliberazioni della giunta o del consiglio, ma come si è detto nel secondo paragrafo della relazione si ha motivo di ritenere (con autorevole dottrina) che a partire dall'8.11.2001, data di entrata in vigore della legge costituzionale n. 3/2001, sia avvenuta caducazione del sistema di controllo sugli atti in via generale e, per conseguenza, anche di quello del difensore civico; anche perché se così non fosse si avrebbe disparità di trattamento rispetto agli enti locali privi di difesa civica.

CONCLUSIONE

Ci si augura che la suestesa relazione risponda alle finalità per le quali lo Statuto ed il Regolamento comunali l’hanno prevista, poiché è stata redatta, come quella dello scorso anno, al solo scopo di porre alla dovuta e chiara conoscenza degli Organi di governo e di gestione del Comune l’attività svolta dal difensore civico comunale, affinché, nella distinzione dei ruoli e nel rispetto delle competenze di ciascuno, si possa addivenire ad un alto grado di soddisfazione dell’interesse generale e degli interessi diffusi nonché, anche grazie alla difesa civica, alla corretta valutazione degli interessi individuali giuridicamente rilevanti.

In tale ottica vanno collocati i suggerimenti relativi allo svolgersi dell'azione amministrativa contenuti nella relazione, come già è stato sottolineato per l'anno 2000.

PERSONALE DELL'UFFICIO

Un particolare ringraziamento si deve esprimere al personale dell'ufficio di difesa civica per la puntualità e la precisione con le quali continua ad operare e la correttezza che ha costantemente tenuto nel rapportarsi con il pubblico, anche in situazioni che hanno rappresentato difficoltà per la non corrisposta cortesia da parte di alcuni interlocutori.

Il Difensore civico

(Dr. Esterino Caleffi)



 

TABELLA RIASSUNTIVA INTERVENTI

SETTORI CONSULTATI TOTALE PERCENTUALE
CED 1 1%
COMMERCIO E ARTIGIANATO 2 2%
SERVIZI DEMOGRAFICI ED ELETTORALI 4 4%
ECOLOGIA E AMBIENTE 7 7%
EDILIZIA PRIVATA PUBBLICA E URBANISTICA 15 16%
LL.PP - SERVIZI GENERALI 14 15%
PRIVATI - ALTRI ENTI 12 12%
PUBBLICA ISTRUZIONE E SETT. SOCIO ASSISTENZIALE 16 16%
SEGRETERIA GENERALE 3 3%
SETTORE FINANZIARIO 10 10%
POLIZIA MUNICIPALE 11 12
TOTALE 95 100%

 

GRAFICO STORICO DEGLI INTERVENTI DAL 1996 AL 2001

GRAFICO DEGLI INTERVENTI PER SETTORI


A cura della Segreteria del Difensore civico istituita presso L'U.R.P.
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