Verrà siglata una fratellanza già attiva,
dandole dignità di impegno. Si suggella un’amicizia che è nata con
spontaneità dai nostri concittadini: gli studenti e gli insegnanti degli
Istituti scolastici, i membri dei Lions Club.
Da tempo, infatti, le studentesse e gli studenti degli Istituti
superiori di Desenzano sono in contatto con i colleghi di Wiener Neustadt.
Grazie agli scambi di visite già realizzati
dagli studenti degli istituti superiori, questa occasione rappresenta per
Desenzano un nuovo e diverso modo di fare gemellaggio. È un’opportunità che
nasce su basi già consolidate, create dalle affinità scoperte dai nostri
stessi concittadini più giovani: i ragazzi e le ragazze delle scuole.
Cittadini europei cui spetta far crescere il concetto, anche politico, di un’Europa
unita.
Spetta ora alle Amministrazioni comunali affiancare e aiutare questo moto spontaneo, per farlo crescere in un ambito più vasto, con la certezza che l’amicizia che unisce già le due Città vedrà le due comunità stringere vieppiù il patto di gemellaggio che è già nato.
La città austriaca, con una popolazione di circa 40 mila abitanti, è situata a 40 chilometri da Vienna. Ha un ospedale con circa 1.800 addetti, dipendente direttamente dal Comune di Wiener Neustadt. Il Comune, inoltre, è l’azionista di maggioranza di un locale Istituto di ricerca collegato all’Università di Vienna, dove si effettuano studi e progettazioni su apparecchiature scientifiche e medicali utilizzate – tra l’altro - in microchirurgia.
Per l’avvio del nuovo progetto di partenariato , una delegazione del Comitato per i Gemellaggi ha fatto visita alla città di Wiener-Neustadt nei giorni 7, 8 e 9 dicembre. È stata un’occasione per conoscere gli amici austriaci, e per portare al loro Sindaco il saluto della città di Desenzano e la promessa della sottoscrizione della Carta del Gemellaggio nella prossima primavera.
In questi giorni, Desenzano del Garda ospita una
delegazione ufficiale del Comune di Wiener Neustadt: ne fanno parte il Sindaco
– signora Traude Dierdorf , i Vice Sindaci - Holger Linhart e Christian
Stocker, gli Assessori Geyer, Pammer, Radislowits, Siedl, i Consiglieri comunali
– signora Sluka-Grabner, signori Jodler, Blass, Wurstbauer e Trofer, oltre ad
altri esimi esponenti dell’Ente, degli Istituti scolastici, del Presidente del
Lions Club e della locale Camera di Commercio.
Faranno visita alla nostra Città per conoscerne il territorio, le forze
economiche, sociali, culturali e politiche che lo compongono.
La firma della Carta del Gemellaggio è prevista in Austria. La data è già stata fissata: il 19/20/21 aprile 2002, infatti - a Wiener Neustadt, la "Sempre fedele" - sarà suggellata ufficialmente l’amicizia che già unisce le due realtà locali.
CITTA' GEMELLATA CON:
|
(Repubblica di Capo Verde) |
(Costa Azzurra - Francia) |
clicca per andare al sito di Capo Verde |
clicca per andare al sito di Antibes |
Antibes Juan-les-Pins - Desenzano dei Garda
LE RAGIONI DI UN GEMELLAGGIO
Per quanto elevata sia al nostri tempi la propensione ai viaggi, non
è vero che non vi e più nulla da scoprire che solo le mete
più lontane possono appagare la sete di conoscenza. É ben
vero, al contrario, che, quietandosi un poco l'ansia di piantare la propria
bandierina su mete esotiche, si è finalmente liberi di accogliere
proprio come nuovo ciò che si credeva troppo noto. L'Europa è
già tanto piccola, ma è anche così ricca di paesaggi
brevi, circoscritti ed intercomunicanti, da meritare infiniti viaggi, e
per nulla noiosi, "intorno alla propria camera".
Si scopre coi gemellaggi, un passo oltre confine, un'infinita trama
di colleganze eterogenee: da noi, allo stagno del Lavagnone l'aratro preistorico
più antico, ma in Antibes testimonianze raffinate della Magna Grecia,
e romane, certo, come pure da noi. Spigolature: al Museo della Torre, da
un attempato ebanista di Antibes che apprese il mestiere a Verona, si ricevono
spiegazioni sugli idrovolanti che collegavano Africa e Francia, negli anni
in cui da noi culminava e tramontava il mito dell'Alta Velocità.
Oppure di fronte a improbabili enormi tavole di legno scopri che negli
anni ruggenti da Antibes si diffuse lo sci d'acqua. Se ti ha saziato la
mondanità evidente di Juan les Pins, puoi scoprire quanto in Costa
Azzurra si regalava al neonati: un pane per sostentare la vita, un po'
di sale, come segno di ricchezza, ed una bacchetta... per rigare dritto.
Puoi salire al Castello dei Grimaldi ed apprezzare la creatività
di Picasso, che qui ha lavorato negli anni della guerra. Puoi far rinascere
nella tua memoria il francese che la scuola cercava di insegnarti ed esercitarlo
dove vuoi, anche se ti capiscono in italiano. Qui sono in molti gli italiani,
o i discendenti di italiani, e Nizza la garibaldina è solo a due
passi.
Ricordi intensi di una visita breve, di una città "letta" a
più dimensioni, come un ipertesto non virtuale. E poi il desiderio
di partecipare alle ragazze ed ai ragazzi della scuola la conoscenza di
chi è come noi, un poco solo diverso da noi, tanto da poterci fare
amicizia davvero e strada insieme.
I PRIMI CONTATTI
I primi contatti con la città di Antibes – Juan Les Pins (Francia)
sono stati avviati nell’anno 1999, in occasione del Rally Mille Miglia.
Da allora, la reciproca conoscenza tra le due città si è
sviluppata in un contesto più ampio, con il coinvolgimento attivo
– da entrambe le parti – degli studenti (Istituto Alberghiero) e di altre
importanti componenti del territorio... (articolo
completo)
LO SVILUPPO DEL PROGETTO
Nell’ambito del progetto di sviluppo della reciproca conoscenza, e
al fine di rendere partecipi i cittadini desenzanesi dell’ampio disegno
europeo che sottende l’iniziativa, è programmata a Desenzano del
Garda – nei giorni 5,6,7 ottobre 2001 – una manifestazione corale
per la firma ufficiale del gemellaggio... (articolo
completo)
IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI
Il programma degli incontri/visite del 4-5-6 ottobre 2001
è stato studiato al fine di:
UNO SGUARDO ALLA STORIA
Prima città fondata dal Greci sul litorale, Antibes è
a lungo restata l'unica metropoli tra Marsiglia e l'Italia. I suoi templi,
i suoi monumenti e il suo immenso teatro di 3500 posti hanno marcato dall'origine
una vocazione artistica e culturale incomparabile.
Le stesse rovine hanno nobilitato le costruzioni del Medio Evo e del
Rinascimento, epoca durante la quale Antibes vide erigersi il castello
Grimaldi diventato Museo Picasso e il Fort Carrè, uno dei più
begli esempi d'Europa.
Lungi dal restare una città museo ripiegata sulla sua prestigiosa
eredità, Antibes non ha cessato di vivere con il suo tempo e precederlo.
(articolo
completo)
LE IMMAGINI
Alcune immagini della città di Antibes... (vedi)
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Ultimo aggiornamento: 18/9/2001