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Stemma della Città di Desenzano del Garda Città di Desenzano del Garda

La villa romana di Desenzano del Garda

L'ANTIQUARIUM

All'ingresso della villa è sistemato un piccolo museo che in tre sale espone materiali provenienti dagli scavi: fra questi vi sono resti di statue e di ritratti molto interessanti oltre a un frantoio per la spremitura di uva o di olive. Un pozzetto permette di vedere un ipocausto, cioè una camera calorifera sotterranea che faceva parte di una serie di ambienti con pilastrini di mattoni (suspensurae) su cui poggiava il pavimento. Questi ambienti sono riferibili all'epoca augustea.
In chi visita la villa romana di Desenzano sorge spontanea una domanda. Il visitatore si chiede dove gli abitanti della villa dormissero, mangiassero abitualmente, sbrigassero i loro affari comuni; dove fossero la cucina, i magazzini, le cantine, le stanze della servitù. Nel settore A vi sono solo stanze riservate allo svago: un giardino interno rinfrescato da una fontana e da acque correnti e una grande sala, abbellita con mosaici e pareti dipinte, da cui si usciva in un cortile che aveva ai lati un portico per la passeggiata. Dal portico si entrava in un piccolo complesso termale, una sauna privata, oppure, attraverso un ambiente a forma di ottagono, si giungeva alla spiaggia.
resti della villa romana 
Il settore A della villa di Desenzano, quella che oggi si presenta con una organica ristrutturazione visibile e appartenente ad un periodo che si aggira attorno al 300-330 d.C., si ampliava probabilmente con altri locali nella parte sud e ovest, quella cancellata dagli interventi edilizi degli anni '60. E' un'ipotesi avvalorata da alcuni scavi fatti in occasione di una recente ristrutturazione di uno stabile al termine di via Crocifisso, di fronte all'ufficio postale. Inoltre si può prendere in considerazione questa ipotesi se si pensa che subito dopo i lavori di escavazione compiuti per la costruzione di condomini, lavori eseguiti velocemente di notte, si parlò, anche sulla stampa, di reperti antichi trovati, caricati su camion e fatti sparire col favore delle tenebre.
Rimane ancora non chiaro il rapporto del settore A con il settore B, tra loro separati da uno spazio che sembra essere stata una strada. Non si riesce, per esempio, a capire come alcune decine di anni più tardi, pare verso la fine del secolo, in un'epoca in cui presumibilmente esisteva ancora ed era abitato il settore A, si costruisse un'altra grande sala absidata di rappresentanza (13) oltre a quella già esistente, ammesso che i due settori formassero un tutto organico.
Siamo in presenza di un'altra villa? Oppure di uno stabilimento termale, come sembra più probabile?

 


 
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