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LO SVILUPPO DELLA CULTURA: DUE ANNI DI CRESCITA PER IL LAVAGNONE E IL RAMBOTTI


30102019_111929_0.png Città di Desenzano del Garda


DALL’INFOPOINT DEL LAVAGNONE ALLA SALA IMMERSIVA DEL RAMBOTTI: DUE ANNI DI CRESCITA PER LA CULTURA DI DESENZANO


Dal 2018 sono quattro i progetti finanziati dalla Regione Lombardia tramite bandi: il sodalizio con il Comune ha portato sul territorio migliorie ai luoghi storici desenzanesi grazie ad un percorso costruito sul lavoro degli uffici dell’assessorato guidato da Francesca Cerini.

UN NUOVO INFOPOINT AL “LAVAGNONE” – ”Le palafitte UNESCO del Garda. Progetto di studio e ricerca, educazione e comunicazione del patrimonio culturale anno 2018”.
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Frutto di un bando indetto nel 2018 per la promozione di interventi di valorizzazione di aree archeologiche, siti iscritti o candidati alla lista UNESCO e itinerari culturali in Lombardia, l’Infopoint del Lavagnone è stato inaugurato lo scorso 13 ottobre 2019.
Le palafitte UNESCO del Garda. Progetto di studio e ricerca, educazione e comunicazione del patrimonio culturale anno 2018: questo è il nome del progetto vincente con capofila l’ente del Museo Civico Archeologico “G. Rambotti” di Desenzano avente come partner il Museo Archeologico della Valle Sabbia- Gavardo, il Comune di Manerba del Garda e l’università degli Studi di Milano.
Grazie al contributo ottenuto, circa 11.500 euro, è stato possibile realizzare un infopoint dedicato sia al sito palafitticolo sia agli aspetti naturalistici del bacino inframorenico: la nuova struttura sarà a disposizione degli avventori 365 giorni all’anno con un impianto formato da 4 grandi pannelli (3 per il sito palafitticolo, 1 per i percorsi naturalistici) che “erogheranno” informazioni sia in italiano che in inglese; questi ultimi sono resistenti alle intemperie, dotati di illuminazione e ovviamente targati UNESCO. E’ stato inoltre realizzato un beacon che permette di scaricare approfondimenti (scaricabile sia tramite QRcode sia tramite un’APP Beacon Scanner) come indicato sui pannelli del punto informativo, che recano testi in italiano e inglese




LA SALA “IMMERSIVA” PORTA IL RAMBOTTI NEL FUTURO - “Le palafitte UNESCO del Garda. Progetto di studio e valorizzazione del patrimonio culturale anno 2019”.
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Il piano di lavoro nato e cresciuto a Desenzano ha continuato a portare frutti grazie alla collaborazione tra i medesimi enti e alle rispettive realtà culturali: il bando su“Le palafitte UNESCO del Garda. Progetto di studio e valorizzazione del patrimonio culturale anno 2019” ha ottenuto un’altra approvazione da parte di Regione Lombardia, che ha deciso di investire un totale di 128.000 euro in questo progetto.
In questo caso l’ambito della ricerca era focalizzato sul miglioramento e la fruizione dei siti UNESCO ed ognuno dei partner coinvolti ha messo sul tavolo idee ed iniziative da portare in Regione per ottenere il finanziamento.
Il progetto, per sua natura complesso, si articola in 3 differenti azioni: realizzazione di strutture stabili al servizio della valorizzazione e gestione dei siti UNESCO; interventi di restauro e risanamento conservativo; realizzazione di percorsi per la fruizione e l’abbattimento di barriere architettoniche dei siti UNESCO.
Per quanto riguarda Desenzano del Garda, molto significativa sarà proprio la valorizzazione presso il Museo Civico Archeologico “G. Rambotti” del sito palafitticolo UNESCO del Lavagnone grazie alla realizzazione di un ambiente immersivo nella sala oggi dedicata all’aratro del Lavagnone. Attualmente il percorso museale permette di visitare la stanza dell’aratro all’inizio o alla fine della visita. Nella nuova proposta il percorso si chiuderà con questa stanza immersiva lasciando il “pezzo forte” dell’aratro in conclusione.
Il progetto si propone di realizzare, intorno al maestoso reperto che domina la sala, un racconto che renda coinvolgente il tema trattato. Entrando nella stanza una grande proiezione a parete descriverà, attraverso sagome animate, azioni di vita quotidiana. Un paesaggio sonoro di epoca preistorica arricchirà l’esperienza del visitatore A completare l’installazione verrà proposto un “tappeto interattivo”. Una grande proiezione a terra calpestabile riproporrà il tema della sala attraverso immagini dove al passaggio del visitatore le aree calpestate muteranno, ad esempio facendo crescere l’erba o le piante in quel determinato punto, o lasciando le orme del passaggio stesso.
Il termine delle operazioni è previsto, sempre per quanto concerne la parte desenzanese, per maggio 2020.






RAMBOTTI, “ALLA SCOPERTA DEL MUSEO”: IN ARRIVO GUIDE CARTACEE E NUOVE TECNOLOGIE.

Il Museo Civico Archeologico G. Rambotti prosegue il suo percorso qualitativo di crescita grazie al nuovo finanziamento ottenuto da Regione Lombardia: questa volta si tratta di 12.000 euro per il progetto presentato dall’Ufficio Cultura del Comune di Desenzano che andrà a migliorare la comunicazione all’interno del museo stesso aiutando i visitatori con guide cartacee e nuove tecnologie multimediali.
“Alla scoperta del Museo”, questo è il titolo del piano di lavoro che è stato approvato qualche settimana fa dalla Regione per il Rambotti. Il programma prevede la realizzazione di due guide cartacee del museo rivolte a due tipologie di pubblico distinte e pertanto personalizzate ad hoc: adulti e ragazzi. In considerazione del bacino d’utenza del territorio, che comprende una forte presenza di turisti stranieri, entrambe saranno realizzate in italiano e in inglese; in particolare, nella guida per i ragazzi, ci sarà la mascotte del museo, ancora in fase di studio ed elaborazione da parte del disegnatore, ad accompagnare i lettori alla scoperta del museo, tramite approfondimenti e giochi multimediali.
La guida degli adulti sarà resa disponibile in formato elettronico, pubblicizzata sul sito del Comune e sul sito del Museo, e messa a disposizione dei visitatori. Lo stesso avverrà con un estratto della guida dei ragazzi, non essendo possibile una sua pubblicazione integrale a causa del contenuto multimediale inserito nella guida.
Per l’effettiva entrata in scena delle nuove guide occorrerà attendere i primi mesi del 2020, tempo necessario alla realizzazione e all’organizzazione di tutti i tasselli necessari.



NUOVI SUPPORTI PER VALORIZZARE MATERIALI STORICI - “Nuove acquisizioni: un patrimonio da scoprire”.

Ultimo risultato ottenuto in ordine cronologico, circa una settimana fa, è stato il finanziamento per gli “allestimenti museali permanenti, finalizzati al miglioramento dell’esposizione, della conservazione dei beni e della fruizione da parte del pubblico”.
Un bando che si poneva come obiettivo la valorizzazione degli oggetti museali e che ha trovato riscontro nel progetto comunale di Desenzano chiamato “Nuove acquisizioni: un patrimonio da scoprire”.
Il prospetto riguarda lo sviluppo di un contesto che a breve verrà trasferito nel museo Rambotti, secondo l’accordo siglato con la Soprintendenza ABAP-Bergamo, Brescia. Si tratta dei materiali del Bronzo Finale/Primo Ferro del sito di Ponte San Marco (BS). La valorizzazione comprenderà l’acquisto di una nuova vetrina, la realizzazione di supporti, pannelli didattici e didascalie (in italiano e inglese) e di disegni ricostruttivi.
Inoltre il progetto prevede la realizzazione di un grande pannello per valutare il gradimento dei visitatori da posizionare all’ingresso del museo.
A breve inizierà la selezione dei materiali in collaborazione con la dottoressa Cristina Longhi (funzionario Soprintendenza ABAP-BG-BS) e la stesura del piano espositivo.

Il finanziamento riguarda anche il recente restauro del leone veneziano.

IL LEONE “RUGGISCE” SULLA LASTRA DEL CHIOSTRO MUSEALE.

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Inaugurata il 20 febbraio 2019 presso il museo Civico Archeologico Rambotti, la lastra restaurata raffigurante il Leone veneziano di San Marco, è oggi esposta nel chiostro del museo. Rappresenterà un nuovo fiore all’occhiello per il Rambotti e, più in generale per la Città, essendo l'unico vero leone veneziano della zona gardesana. Il simbolo universale della Serenissima Repubblica di Venezia, che era rimasto nei magazzini comunali da più di dieci anni, è stato finalmente valorizzato come meritava.

IL COMMENTO DELL’ASSESSORE.
Francesca Cerini, assessore alla Cultura di Desenzano del Garda, dichiara soddisfatta: “Per noi è un grande traguardo raggiunto, un’operazione che dal punto di vista culturale permetterà di rafforzare il collegamento tra il Museo Rambotti e il nostro sito UNESCO del Lavagnone.
Si tratta di finanziamenti importanti che vanno a premiare il duro lavoro degli uffici e la loro capacità di programmare e progettare, perché soltanto con queste due parole chiave si possono vincere dei bandi di questa portata. Avanti così.
Grande ringraziamento alla Regione e all’assessore alla Cultura della Regione Lombardia Stefano Bruno Galli per aver contribuito in maniera determinante a rendere questi progetti ideali, solide realtà e soprattutto per aver premiato la lungimiranza di chi lavora ogni giorno per rendere Desenzano un posto più completo dal punto di vista culturale”.


 
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