SETTORE A
Nel triclinio absidato (4) il mosaico centrale ha un ritmo geometrico assai elaborato in cui ottagoni si alternano a quadrati e a croci greche. Le figure geometriche sono collegate e cinte da due fasce attorte che s'inseguono. Negli ottagoni vi sono belve in caccia, per esempio, una pantera insegue un'antilope; nei quadrati si vedono putti vendemmianti o in corsa su bighe, e danze di satiri e menadi. Nelle croci figurano alte coppe da cui escono rami di alloro densi di foglie che si prolungano nei tre bracci della croce. Forse nell'abside centrale del triclinio s'apriva una finestra da cui si poteva godere ilviridarium (5), il giardino chiuso sul fondo da un ninfeo, cioè da una fontana arricchita con nicchie. L'acqua scorreva in una canaletta che attraversava il giardino e contornava l'abside. Voltando le spalle al triclinio, con il viso rivolto al ninfeo, sulla nostra sinistra, si nota un gruppo di tre vani di soggiorno (6):un vano absidato centrale da cui si accede a due vani poligonali. Ritornando nel viridarium, notiamo, sul lato opposto, e quindi a nord, una serie di muretti: è ciò che rimane degli abitacoli (7) usati come vani di servizio, tra cui è il pozzo (8). Al di là della serie dei piccoli vani adibiti ai servizi v'era l'entrata (E) alla villa da cui partiva la strada che separava il settore A dal settore B.
A sud del peristilio si apriva una serie di cinque vani. Il primo, disgiunto dai precedenti, era probabilmente una saletta da soggiorno (diaeta) (9): era ornato di un pavimento musivo di cui restano solo due riquadri con amorini che intrecciano ghirlande e compongono festoni di frutta, allegorie della primavera e dell'estate, sicuramente completate, nei due riquadri mancanti, dalle allegorie dell'autunno e dell'inverno. Gli altri quattro vani (10) costituivano un piccolo complesso termale: il primo era una stanza in cui ci si riposava prima e dopo il bagno (nella parte centrale vi sono frammenti di una figura maschile in un paesaggio bucolico); il secondo funzionava da atrio; il terzo probabilmente era un locale dove si godevano i vapori caldi come in una sauna; nel quarto v'era la vasca. Il sistema termico era costituito da hypocausta, cioè da cunicoli sotterranei dove scorreva l'aria calda per riscaldare le stanze soprastanti. Il riscaldamento dell'aria veniva attuato da un forno di cui è visibile il praefornium (11), la stanza dove uno schiavo sorvegliava e riforniva di combustibile il forno.