Descrizione
Il Monastero di S. Maria del Carmine - attuale sede del Museo Archeologico - fu fondato dai frati carmelitani nel 1472. La chiesa attigua, successivamente sconsacrata ed ora adibita a cinema, era già intitolata a S. Maria de Senioribus.
Il chiostro, a pianta quadrata con cinque arcate per lato e venti colonne, era stato completato già almeno nel 1547. Fino al trasferimento nell'attuale sede, le collezioni del Museo erano ospitate nel Palazzo del Provveditore Veneto (1585).
Sul chiostro si aprivano il refettorio e la cancelleria. Al primo piano, due lati del chiostro erano occupati dalle celle dei monaci, mentre gli altri due disposti verso la chiesa e il lago erano loggiati aperti sul chiostro stesso, con colonnette di cotto ed archetti.
Una finestra bifora - riportata alla luce dalla ristrutturazione - era l'unica apertura sul lago.
Prima la Repubblica Veneta nel 1768, e successivamente quella Bresciana nel 1797, emanarono provvedimenti legislativi volti alla soppressione degli enti religiosi.
Tra gli enti soppressi vi fu il convento dei carmelitani calzati di Desenzano che all'epoca era composto da soli dodici frati.
Il convento fu quindi posto all'asta e la chiesa di S. Maria de Senioribus divenne proprietà demaniale. Nel 1813 fu venduta ed adibita a teatro.
L'intero edificio è stato ristrutturato a partire dall'anno 1984.
Il Chiostro ospita, saltuariamente, eventi culturali, concerti, spettacoli teatrali e mostre d'arte.